In Germania si discute sulle reazioni negative a catena nel mondo arabo nei confronti della Danimarca in conseguenza di alcune caricature di Maometto, apparse alcuni mesi fa su un quotidiano danese. Tra le conseguenze di questo fatto vi sono minacce di morte, boicottaggi, proteste di massa, persino il ritiro di rappresentanze diplomatiche dal Paese. Il problema rischia di investire l’intera Ue. Così commenta Christian Geyer sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (2/2): “I fondamentalisti religiosi che non rispettano la differenza tra satira e blasfemia, non hanno un problema solo con la Danimarca ma con l’intero mondo occidentale. Non si discute sul fatto che simili rappresentazioni offendano o meno il buon gusto. Si può affermare che Salman Rushdie o Theo van Gogh o gli autori di un qualsiasi pamphlet su Gesù superino questi limiti. La religione in quanto oggetto di satira ha sempre qualcosa di scontato”. […] “Ma in una comunità secolare, i fedeli non possono aspettarsi, né tanto meno estorcere che i loro comandamenti religiosi vengano osservati da tutti. […] I fedeli del Profeta hanno un mezzo molto semplice per influire sull’agenda dei caricaturisti occidentali. Basta che abbandonino la violenza che ora dichiarano persino come imperativo religioso. Finché non smetteranno, sono i fedeli stessi, che giustificano la caricatura della loro fede”. Roger Köppel su Die Welt osserva: “Il caso non va stilizzato come guerra culturale, poiché in effetti esiste un limite alla satira, che non andrebbe superato per le questioni religiose. […] La democrazia occidentale è la forma istituzionalizzata della libertà di opinione. In Occidente non esiste alcun diritto ad essere risparmiati dalla satira. Proprio il Cristianesimo è diventato oggetto di critica impietosa, oggetto di distruzione satirica, che segna il trionfo dell’umorismo sulla celebrazione religiosa. […] Le proteste islamiche verrebbero prese più sul serio se suonassero meno ipocrite. Quando la televisione siriana ha trasmesso nel prime-time documentari con rabbini ebrei come cannibali, gli Imam hanno taciuto. Moltissimi uomini di buona volontà dell’Occidente, che normalmente organizzano una fiaccolata per qualsiasi capitalista, si sono anch’essi astenuti. Nessuna dichiarazione di solidarietà per i colleghi danesi, al contrario: un mormorio crescente di come le minoranze religiose non debbano essere provocate. Talvolta, in Europa, la cultura tipicamente europea della libertà incontra difficoltà”. Anche il quotidiano cattolico La Croix (01/02) dedica al caso danese un dossier firmato da Bernard Jouanno, Pierre Schmidt e Claire Lesegretain – in cui si analizzano “i rapporti sempre movimentati tra il sacro e la caricatura“. I giornalisti hanno indagato oltre il mondo musulmano, chiedendo a teologi cristiani, non solo cattolici, a rappresentanti della fede ebraica e dell’Islam, il rapporto delle Chiese e delle religioni con la satira. “ Va bene ha risposto p. Pierre de Charentenay, gesuita e redattore capo del mensile Etude per lo humour, la caricatura e anche la derisione quando si tratta di clero, istituzioni ecclesiastiche e comportamenti dei fedeli, ma ogni libertà deve darsi dei limiti. Non si può trattare con superficialità il fondamento della fede per milioni di credenti“. Secondo il teologo ortodosso, p. Michel Evdokimov, queste satire “ invece di elevare l’uomo verso Dio, abbassano Dio verso l’uomo. Si può essere scherzosi con Dio, ma non lo si può prendere in giro. Ci sono stati dei martiri che hanno dato la loro vita per difendere l’immagine di Dio“. L’Enciclica di papa Benedetto XVI ha trovato spazio anche sul numero di gennaio de “ The Economist“. “ Una vecchia storia racconta di un vescovo al quale è stato chiesto che cosa pensava del peccato. Dopo averci pensato per un momento, il vescovo rispose che era, generalmente, contro di esso. Questa settimana può essere ricordata come un momento in cui papa Benedetto XVI ha offerto la sua visione dell’amore erotico e, contrariamente alle aspettative, si è detto ampiamente favorevole nei suoi confronti […] Nel denunciare la riduzione del mondo moderno dell’eros a ‘puro sesso’, ha detto che “ l’amore erotico deve essere purificato perché si compia la più alta vocazione dell’uomo“. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1448 N.ro relativo : 08 Data pubblicazione : 03/02/2006