Francia: un patto educativo tra famiglia e scuola” “

Stringere un patto di “complicità” tra famiglia e scuola per accompagnare i giovani nel “cammino” che li porterà alla “pienezza della personalità umana”. A proporlo è stato l’arcivescovo di Parigi, mons. André Vingt-Trois, nell’omelia pronunciata nei giorni scorsi durante la celebrazione nella Chiesa di Saint-Sulpice a Parigi del centenario della Scuola normale cattolica, fondata nel 1906. “Oggi – ha detto l’arcivescovo – molti adulti esitano di fronte alla avventura” educativa: “si ritraggono davanti al compito dell’educazione, spesso si rifiutano addirittura di mettere al mondo dei figli. Esitano forse perché non sono sicuri della luce che potrebbero trasmettere o perché non sanno se il loro modo di vivere sia quello giusto per i loro figli. Questa esitazione non è una colpa. È piuttosto una sofferenza, un disagio che corrisponde alle questioni di fondo che ci si pone nella vita”. L’arcivescovo ha lanciato allora la proposta di stringere un patto di complicità tra famiglia e scuola, in quanto entrambe sono “depositarie ultime del cammino educativo”. “Significa – ha spiegato mons. Vingt-Trois – unire la fiducia che i ragazzi hanno per la loro famiglia e la fiducia che imparano a dare a coloro che hanno il compito di condurli negli anni dell’insegnamento”. È purtroppo – ha sottolineato l’arcivescovo – una unità “sempre più debole” in cui “il ragazzo apprende a scuola una cosa e in famiglia il suo contrario”. Ecco perché è importante la partecipazione dei genitori alla “vita quotidiana della scuola”. “È – ha concluso – una prerogativa essenziale per la riuscita dell’opera educativa”.