UNIONE EUROPEA" "

Una musica per l’unità” “

Nella città di Mozart due giorni di confronto sull’integrazione comunitaria” “

“L’obiettivo della conferenza è dare impulso a un vasto dibattito sull’Europa e di contribuire a un mutamento di paradigmi per tendere verso una nuova coscienza dell’idea di comunità e, forse, far soffiare un vento di ottimismo nelle nostra società”. Utilizza espressioni decise la presidenza austriaca del Consiglio Ue per presentare “Sound of Europe”, due giorni di discussioni sul futuro dell’integrazione comunitaria, in programma venerdì 27 e sabato 28 gennaio a Salisburgo. La sede non è stata scelta a caso: il 27 gennaio, infatti, si ricordano i 250 anni della nascita – avvenuta proprio in questa città – di Wolfgang Amadeus Mozart, il celebre compositore che visitò nel corso della sua vita quasi tutti i Paesi del continente e che è annoverato tra le figure simboliche della cultura europea. VALORI E IDENTITÀ DELL’UNIONE. Il cancelliere di Vienna WOLFGANG SCHÜSSEL, che guida l’Unione nel primo semestre del 2006, ha promosso questo appuntamento cui prenderanno parte 300 personalità della politica, della cultura, dell’arte, del mondo accademico continentale. “Sound of Europe” è organizzato dalla stessa presidenza del Consiglio Ue, dalla Commissione e dal Comitato economico e sociale dei 25. L’incontro costituirà “l’occasione di affrontare questioni fondamentali sul futuro dell’Ue, come i valori, l’identità e la cultura europei”. Una iniziativa di questo genere era già stata promossa nel 2004 dall’allora presidenza olandese, ed era stata intitolata “Europe. A beautiful idea?”. Questa nuova proposta si inserisce nello stesso percorso, “sviluppando – spiegano a Vienna gli organizzatori – l’ampio confronto raccomandato dal Consiglio dei capi di Stato e di governo nel giugno 2005”, all’indomani dei “no” francese e olandese al Trattato costituzionale. Occorre inoltre ricordare che la scorsa settimana a Strasburgo anche il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione, con l’intento di rilanciare il processo di ratifica della Carta fondamentale, a partire da molteplici forum parlamentari e fra i cittadini, per discutere del testo costituzionale, delle eventuali modifiche da apportarvi e per stabilire un calendario, allo scopo di “giungere all’entrata in vigore del testo entro il 2009”. RELATORI DA TUTTO IL CONTINENTE. Decine le personalità coinvolte in qualità di relatori: fra gli ospiti la presidente della Lettonia, Vaira Vike-Freiberga, il primo ministro francese Dominique de Villepin, il premier dei Paesi Bassi Jan Peter Balkenende, il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, il borgomastro di Atene Dora Bakoyannis. Fra i responsabili delle istituzioni Ue saranno presenti il presidente dell’Europarlamento, Josep Borrell e quello della Commissione José Manuel Durao Barroso con diversi colleghi dell’Esecutivo. A fare gli onori di casa, oltre a Schüssel, il presidente federale Heinz Fischer e il ministro degli Affari esteri, Ursula Plassnik. Tanti gli intellettuali invitati a portare il loro contributo: Leon de Winter, Gilles Kepel, Dominique Moisi, Slavenka Drakulic, Mario Monti, Bronislaw Geremek, Mark Leonard, Jürgen Flimm… I lavori, che sono stati preceduti da alcune iniziative tenutesi giovedì 26 gennaio (presentazione di libri, dibattiti, incontri informali tra i partecipanti), si articolano in tre panel principali e in una tavola rotonda finale con i leader politici dal titolo “Europa. le nostre attese, i nostri obiettivi”. Ma non mancheranno altre manifestazioni a carattere artistico e culturale, momenti dedicati ai giovani e un concerto dell’Orchestra filarmonica di Vienna, diretta dal maestro Riccardo Muti, nel giorno dell’anniversario della nascita di Mozart. POLITICA, TEMI SOCIALI E ARTE. Il primo panel è intitolato “La crisi europea. Melodia in tono minore?”. A Dominique de Villepin il compito di introdurre la riflessione, centrata “sulla situazione europea di oggi, avvertita come crisi, specialmente dopo i referendum che hanno bocciato la Costituzione”, con “un taglio politico ma che consideri non di meno gli aspetti economici e sociali”. Dopo ogni relazione introduttiva viene aperto il confronto con i partecipanti. Il secondo momento sarà inaugurato da un contributo di Javier Solana, Alto rappresentante per la politica estera Ue, su: “E adesso? Una nuova melodia?”. “In questo caso – spiegano i promotori – l’intento è di sviluppare nuove suggestioni, per far progredire il modello europeo sociale e di pace”, così da “garantire il rispetto dei valori essenziali dei cittadini dell’Unione”. Il terzo panel sarà invece indirizzato sui temi più specificamente culturali; il primo relatore sarà infatti il maestro d’orchestra Franz Welser-Möst (titolo dell’intervento: “Muse e sirene”). “Si tratta di un momento consacrato all’arte, nelle sue diverse espressioni”, a partire dalla musica in omaggio a Mozart, per comprendere come “essa possa rispondere alla questione dell’identità e dell’unità europea”. I lavori di “Sound of Europe” potranno essere seguiti mediante il sito ufficiale della presidenza austriaca www.eu2006.at.