ECUMENISMO" "

Anglicani: donne vescovo, una proposta” “

C’è una proposta concreta ed è contenuta nel rapporto del gruppo di lavoro guidato dal vescovo di Guildford, il Rev. Christopher Hill. La Chiesa d’Inghilterra prosegue così sulla strada (intrapresa ormai da qualche tempo) di rimuovere gli ostacoli che impediscono attualmente alle donne di accedere alla ordinazione episcopale. La proposta – che va sotto il nome di “Trasferred Episcopal Arrangements” – è presentata in un comunicato diffuso nei giorni scorsi dal servizio di informazione della Comunione anglicana (Acns) e sarà dibattuta al Sinodo generale della Chiesa anglicana, il mese prossimo. La proposta – si legge nel comunicato – mira a “preservare il massimo di accordo e unità all’interno della Chiesa” e intende “venire incontro alle esigenze di coloro che non ritengono possibile che le donne possano essere vescovo”. L’ordinazione femminile è infatti oggetto di un vivace dibattito che dopo l’ordinazione di un vescovo dichiaratamente gay negli Stati Uniti e la benedizione di coppie omosessuali in Canada, rischia di dividere ulteriormente questa confessione. Il gruppo di Guildford ha quindi studiato varie opzioni per permettere alle donne di accedere all’episcopato: il rapporto ha vagliato l’ipotesi di una “clausola” ad personam o addirittura la possibilità di creare una terza provincia all’interno della Comunione che però potrebbe rappresentare uno scisma della Comunione anglicana. Prende quindi quota l’ipotesi del “Trasferred Episcopal Arrangements” secondo la quale “le parrocchie contrarie alle donne preti e alle donne vescovo possono chiedere, con una risoluzione di uno speciale consiglio parrocchiale, al vescovo diocesano che l’arcivescovo della Provincia provveda a che il ministero episcopale sia guidato da un vescovo provinciale regionale”. In pratica, le parrocchie possono chiamarsi fuori dalla giurisdizione di una donna vescovo e mettersi sotto quella di un vescovo ‘regionale’ uomo.