OLANDA" "

Non è una Chiesa di ripiego” “

È un appello alle Chiese a rendersi più visibili di fronte alla società olandese quello che il card. Adrianus Simonis, presidente della Conferenza episcopale olandese, ha lanciato nei giorni scorsi in occasione del lancio della campagna per il bilancio ecclesiale 2006. “La nostra non è una Chiesa di ripiego”, afferma Simonis: “alcune Chiese una volta lo sono state e potrebbero diventarlo di nuovo,” e ha continuato lanciando il motto: “una Chiesa è tutto ciò che vale”. A parere del porporato le Chiese devono “continuamente interrogarsi su quali siano le cause concrete del rifiuto della stima dei valori religiosi” e non si deve trovare lo sbocco comodo di additare soltanto la società. “Ma – chiede il cardinale – le Chiese stesse osano abbastanza essere comunità visibili e missionarie?” “Ingrandirsi e andare in profondità” sono i due movimenti che le Chiese potrebbero fare per poter essere più visibili e missionarie. Così Simonis: “agire cristianamente può avere un valore di testimonianza inestimabile,”. Il secondo movimento invece, quello dell’approfondimento “riporta sia il singolo fedele che la comunità verso la fonte e l’obiettivo della Chiesa: Gesù Cristo”. “Anche la nostra società deve essere mossa dal duplice movimento dell’allargamento e dell’approfondimento affinché si arrivi a un cambiamento di mentalità, l’allargamento non costituisce un lusso superfluo” ma deve costituire “un piano per arrivare a una mentalità di rispetto, di libertà, dignità, di responsabilità del singolo e della collettività, non solo dell’io, ma anche dell’altro”.