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Una luce per l’Europa” “

Nel gennaio 2002, la Commissione congiunta delle Conferenze delle Chiese europee (Cec) e il Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) hanno cominciato a pensare a come strutturare una terza Assemblea ecumenica europea dopo quella di Basilea (1989) e di Graz (1997). Sono stati presi in considerazione molti aspetti. Siamo giunti alla conclusione che il bisogno urgente dell’Europa di oggi è una nuova testimonianza cristiana comune. L’Europa è un continente che ha la potenzialità di creare uno spazio nel quale le varie Chiese cristiane possono incontrarsi, scambiare testimonianze e decidere come lavorare insieme al servizio dei bisogni della nostra società. Ci siamo resi conto che è l’ora di metterci umilmente in viaggio per ritrovare una luce che ci guidi lungo il cammino della riconciliazione e ci ispiri a superare la tentazione di tornare indietro. Il nostro specifico contributo sta nel costruire una rete europea che possa riunire la maggior parte delle Chiese e delle comunità che esistono sul continente. Il tema che abbiamo scelto ha ricevuto un vasto consenso: “La luce di Cristo splende su tutti noi. Speranza nel rinnovamento e nell’unità d’Europa”. Invece di concentrarci su un evento occasionale, abbiamo scelto un processo assembleare della durata di due anni, quasi una sorta di “pellegrinaggio” europeo che culminerà nell’Assemblea di Sibiu nel settembre 2007. Il processo assembleare non tratterà direttamente delle attuali questioni dottrinali tra le varie Chiese. Vogliamo in modo concreto rafforzare ed estendere la rete ecumenica europea. I principali attori del processo e dell’assemblea sono i delegati ecumenici delle Chiese, delle Conferenze episcopali, delle comunità e degli enti ecumenici. Abbiamo molta fiducia nel ruolo che deve essere rivestito lungo questo cammino dalle varie esperienze ecumeniche che lo Spirito Santo ha dato all’Europa negli ultimi anni. Bisogna prestare particolare attenzione alle giovani generazioni. Il secondo obiettivo è riscoprire il dono della luce che il Vangelo di Cristo è per l’Europa di oggi. Tenendo conto delle principali sfide della cultura e della società europea a cui si trovano di fronte le varie Chiese, il processo assembleare che conduce a Sibiu intende contribuire a ridare ai cristiani del continente fiducia nella possibilità di vivere il Vangelo in una cultura caratterizzata dalla secolarizzazione; riscoprire e approfondire l’identità cristiana ed ecclesiale per prepararci ad un dialogo più vero e più autentico con la cultura contemporanea; rispondere alle questioni profonde che la società deve porci sulle cose dello spirito, la ricerca del senso della vita, le aspettative degli uomini e delle donne di oggi e soprattutto le aspettative delle giovani generazioni; affrontare le questioni a cui si trova di fronte la nostra generazione (libertà religiosa, immigrazione, pace, solidarietà, etc.); rivelare il rapporto intrinseco e dinamico tra la dimensione liturgico-spirituale e l’impegno socio-pastorale; approfondire gli incontri e il dialogo tra le religioni presenti in tutto il continente; far avanzare e far luce sul processo di unificazione europea (in questo processo, le Chiese sono consapevoli dell’esistenza di un’Europa che ha frontiere più ampie dell’Unione europea e va oltre i suoi orizzonti politici ed economici); essere consapevoli della responsabilità dell’Europa nei confronti degli altri continenti. Siamo grati di poter cominciare questo viaggio con tanti fratelli e sorelle. Non sappiamo ancora dove esso ci porterà, ma siamo certi che il nostro viaggio è nel cuore del nostro Padre nei Cieli.