TRATTA ESSERI UMANI" "

Lotta senza frontiere” “

Nuove misure del Pe per contrastare il turpe commercio e per punire i responsabili” “

Riparte da Strasburgo la ¿santa alleanza¿ delle istituzioni comunitarie contro la tratta di esseri umani, finalizzata allo sfruttamento sessuale e di manodopera. Il Parlamento Ue ha infatti approvato martedì 17 gennaio una relazione che chiede di ¿rendere integralmente comunitaria la politica europea in materia di lotta alla tratta degli esseri umani¿ che spesso alimenta la prostituzione. Numerose le linee d’azione indicate dal documento, firmato dalla parlamentare austriaca CHRISTA PRETS, che nel dibattito in aula ha insistito sulla ¿necessità di unire tutte le forze¿, nazionali e continentali, contro una delle ¿peggiori piaghe¿ della nostra epoca.” “” “UN APPROCCIO INTEGRATO. Il lavoro di Christa Prets e dell’Europarlamento ha preso le mosse da una comunicazione della Commissione, dello scorso ottobre, che si poneva l’obiettivo di ¿potenziare ulteriormente l’impegno dell’Ue e degli Stati membri per la prevenzione e la lotta contro la tratta degli esseri umani¿. Un’iniziativa conforme alla decisione quadro del 2002 su ¿Lotta contro la tratta degli esseri umani e alla tutela, assistenza e riabilitazione delle sue vittime¿. L’Esecutivo, guidato da José Manuel Barroso vi aveva affermato il principio secondo cui, per combattere efficacemente la tratta delle persone, fosse ¿necessario un approccio integrato, fondato sul rispetto dei diritti umani¿ e che tenesse conto ¿della natura mondiale del fenomeno¿. Un approccio che richiede ¿una risposta politica coordinata, segnatamente nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia, delle relazioni esterne, della cooperazione allo sviluppo, dell’occupazione, della parità tra uomo e donna e della non discriminazione¿. L’intervento della Commissione costituiva a sua volta una risposta al programma dell’Aia, adottato dal Consiglio dei capi di Stato e di governo dei 25 nel novembre 2004. L’Assemblea esorta ora – con ampi rimandi al diritto internazionale – gli Stati Ue ¿ad adottare, nel proprio diritto penale, atti normativi identici che contengano una chiara definizione giuridica della tratta dei bambini, basata sulle norme internazionalmente riconosciute, che figurano nel Protocollo di Palermo e nella Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia¿. ” “” “OTTOCENTOMILA VITTIME OGNI ANNO. La relazione parlamentare insiste ¿sul rafforzamento dell’azione penale e repressiva nei confronti dei trafficanti¿ e chiede, per combattere la prostituzione, misure penali a carico dei ¿clienti consapevoli¿. L’Emiciclo punta l’indice sulla necessità di un impegno congiunto delle istituzioni Ue, invoca una nuova politica dei visti e ¿il collegamento con le azioni nel campo dell’immigrazione¿ legale e clandestina. Inoltre, gli eurodeputati affermano che ¿occorre contrastare l’uso di Internet a fini illeciti¿, promuovere ¿campagne di sensibilizzazione¿ e prendere misure adeguate durante i mondiali di calcio 2006 in Germania contro forme di ¿turismo sessuale¿. Christa Prets ha spiegato ai colleghi riuniti per la sessione plenaria del Parlamento, che ¿delle 600/800mila persone vittime ogni anno della tratta internazionale di esseri umani, circa l’80% sono donne e ragazze e circa il 50% sono minori¿, destinati ¿allo sfruttamento sessuale¿. La relazione sollecita quindi altri impegni concreti: predisporre ¿una chiara base giuridica per la lotta contro ogni forma di violenza¿ verso donne e minori; continuare gli studi sulle cause alla base delle deportazioni forzate; scoraggiare la domanda ¿anche con misure a carattere educativo, giuridico, sociale e culturale¿; creare numeri telefonici di pronto intervento; istituire ¿una giornata di lotta¿, che ¿potrebbe coincidere con la campagna mondiale Stop the Traffik¿, fissata al 25 marzo. ” “” “INTERNET, MASSIMA ALLERTA. Il Parlamento pone quindi in evidenza ¿il legame tra sfruttamento sessuale e sfruttamento del lavoro nel settore della fornitura di servizi domestici¿: una attenzione giustificata dal crescente impiego di ragazze straniere, soprattutto dell’Est, nei paesi dell’Europa occidentale, sia per effettuare pulizie nelle abitazioni sia per accudire persone malate o anziani soli. Il testo passato in aula sollecita poi gli Stati ¿ad applicare la legge e a rafforzare l’azione penale nei confronti dei trafficanti e dei loro complici¿. Si domanda anche una ¿azione repressiva contro gli autori delle pagine Internet in cui vengono proposti annunci di intermediari della tratta e di coloro che cercano di ottenere prestazioni sessuali da minori, la cui definizione deve essere omogenea in tutti gli Stati membri, vale a dire le persone di età inferiore ai 18 anni¿. È però indispensabile perseguire il riciclaggio dei proventi della tratta e ¿sottoporre a procedimenti penali i clienti che consapevolmente ricorrono alle prestazioni di prostitute coatte¿. Il documento rimarca infine il fatto che ¿finora esiste solo in Italia e in Belgio il diritto di soggiorno per le vittime della tratta delle donne dopo il processo contro i trafficanti¿. Per favorire la testimonianza da parte di queste vittime, sarebbe dunque utile concedere il permesso di soggiorno in tutti gli Stati membri.” ” “”