Dodici giorni in Sudan per visitare i campi profughi di tre milioni di rifugiati della regione di Darfur. Lunedì 16 gennaio il card. Keith O’Brien, arcivescovo di St. Andrew’s e Edimburgo, ha cominciato la sua visita nella disastrata regione africana, dove la popolazione locale è stata terrorizzata per mesi dalla milizia governativa “Janjaweed”. Il cardinale è accompagnato da Paul Chitnis, direttore della charity “Scottish International Aid Fund”, la Cafod scozzese, la più importante associazione scozzese di aiuti al Terzo Mondo, che ha avviato una serie di progetti di aiuto nei campi profughi. A seguito di un incontro che si è tenuto in Uganda, i leader religiosi sudanesi hanno pubblicato una lettera pastorale nella quale chiedono l’istituzione di una commissione per la verità e la riconciliazione che si occupi delle profonde divisioni esistenti tra cristiani e musulmani in Sudan. A loro il card. O’Brien ha indirizzato un messaggio di congratulazioni. “La pace è l’obbiettivo di tutte le persone di buona volontà in Sudan. Speriamo che la lettera pastorale abbia un buon impatto su chiunque la legga. Sarebbe una cosa meravigliosa se il Sudan potesse diventare fonte di ispirazione per la pace per altri Paesi che attraversano un periodo di conflitto interno”, ha dichiarato il cardinale. Keith O’Brien incontrerà il cardinale sudanese Gabriel Zubeir Wako.