Durante la messa di venerdì 13 gennaio, festa del patrono di Glasgow, San Mungo, l’arcivescovo della città, mons. Mario Conti, primate dei cattolici scozzesi, ha chiesto ai fedeli di resistere “agli attacchi indiretti” portati ai valori tradizionali. “Oggi ha detto l’attacco è indiretto all’ordine morale che è l’eredità di tutti i cristiani e che conserva valori condivisi da chi appartiene ad altre fedi”. A preoccupare l’arcivescovo, e tutti gli otto vescovi cattolici scozzesi, è la recente legislazione che dà il via libera alle unioni civili tra omosessuali. “I vescovi sono preoccupati”, ha detto mons. Conti, “per il modo in cui l’istituzione del matrimonio viene minacciata e la famiglia, che dovrebbe essere al centro stesso delle preoccupazioni dello stato, viene emarginata”. “La recente legislazione sulle unioni civili indebolisce in modo pericoloso l’unicità del matrimonio quale realtà sociale legalmente riconosciuta, protetta e privilegiata dal punto di vista fiscale. In modo implicito la legge pone gli atti omosessuali sullo stesso piano dell’amore coniugale e tutto questo contraddice la visione cattolica della sessualità e del matrimonio e nasce dall’errore fondamentale di separare gli aspetti unitivi e procreativi dell’amore coniugale”.