Il 28 dicembre scorso, si è svolto presso il Patriarcato di Mosca un incontro del gruppo di lavoro misto, incaricato ad affrontare i problemi che ci sono nelle relazioni tra le Chiese russa ortodossa e cattolica. Co-presiedono il gruppo mons. Igor Kovalevsky, per la Conferenza dei vescovi cattolici di Russia, e l’arciprete Vsevolod Chaplin per il Patriarcato. I membri del gruppo hanno visitato l’orfanotrofio “Don Bosco” di Fili, vicino Mosca, ed hanno potuto parlare con i responsabili del centro. “I partecipanti si legge in un comunicato della Chiesa ortodossa – hanno concordato nell’affermare che i bambini battezzati nella Chiesa ortodossa o con un’educazione ortodossa che frequentano gli orfanotrofi cattolici debbano frequentare i servizi liturgici ortodossi ed avere una educazione ortodossa. La parte ortodossa ha espresso la sua disponibilità a favorire questo processo”. I partecipanti all’incontro hanno anche deciso di migliorare lo scambio di informazione tra le due Chiese e di intensificare la collaborazione per “prese di posizioni comuni su importanti problemi della società in difesa soprattutto dei valori morali cristiani quando questi sono negati”. Incontrando il 30 dicembre i giornalisti, il Patriarca Alessio II è tornato a parlare delle “condizioni” che possono favorire un suo incontro con Papa Benedetto XVI. Incontro ha aggiunto che dovrebbe segnare la tappa finale di una serie di sforzi da compiere per risolvere le dispute che ancora allontanano le due Chiese. “È nostra opinione ha detto il Patriarca che un simile incontro dovrebbe essere preceduto da un miglioramento delle relazioni e da una soluzione dei problemi che le rendono oggi difficili”. Il Patriarca ha quindi parlato del proselitismo, dei tentativi da parte della Chiesa cattolica di convertire fedeli ortodossi al cattolicesimo ed ha aggiunto: “il trasferimento della residenza della sede dell’arcivescovado di Leopoli a Kiev non ha certo contribuito a migliorare le relazioni”. Alessio II ha poi espresso la speranza che la commissione di lavoro incaricata a risolvere queste questioni “possa aiutare a migliorare la situazione”.