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Più sicuri e meno liberi?” “

Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nessun essere umano può essere perseguito o sorvegliato arbitrariamente. Invece, negli ultimi tempi, vari Paesi europei – tra cui Belgio e Regno Unito – hanno votato leggi che sembrano attentare a questo diritto fondamentale. Certo, è necessario o addirittura impellente lottare contro il terrorismo, ma questo ci autorizza comunque ad attentare, anche temporaneamente, a libertà che abbiamo impiegato tanti anni a conquistare? Dopo tutto, non significa dare ragione a coloro che minacciano le nostre democrazie e desidererebbero tanto vedervi insediare un regime di terrore e di non-diritto? Nulla può in realtà garantire che, col pretesto di proteggere la nostra sicurezza, non vengano a poco a poco rimessi in discussione alcuni diritti fondamentali, come la libertà di espressione, la protezione della vita privata e delle fonti giornalistiche, il diritto ad un processo equo e la libertà di riunione. In Belgio, per esempio, lo scorso 23 dicembre è stata votata una legge che autorizza i servizi di polizia ad utilizzare “metodi particolari di indagine”, e ciò nonostante le numerose critiche lanciate nei suoi confronti. In base a questa legge, le forze dell’ordine, anche su semplice richiesta della Procura, possono svolgere “controlli visivi discreti” in luoghi privati (ad eccezione delle residenze) sia di giorno che di notte e all’insaputa delle persone interessate, se necessario. Il testo inquadra anche altre tecniche poliziesche, come l’infiltrazione di vari gruppi o il ricorso a confidenti eventualmente autorizzati a commettere infrazioni. Certo, la lotta contro il terrorismo, i conflitti aperti (come quello della Cecenia) e i riflessi sulla sicurezza esercitati a fini politici comportano spesso pratiche e delle legislazioni liberticide. Ma dobbiamo quindi rassegnarci a questo tipo di constatazione? Non è l’ora di ricordare che il livello di civiltà e la qualità di una società si misurano sullo stato di salute della sua giustizia e sul rispetto delle sue libertà fondamentali? L’Europa dei Diritti dell’Uomo sembra averlo dimenticato. Ma questa è l’ ora in cui l’Europa deve riprendere il controllo di se stessa.