PRIMA PAGINA

Né arroganza né complessi

Natale in Europa

Il Natale da anni si sta secolarizzando. E’ un dato di fatto. Nella nostra società scristianizzata,questa festività segue il declino naturale. I presepi scompaiono, sostituiti dalle ghirlande e dagli abeti. E Babbo Natale acquista sempre più popolarità. Ma ecco che quest’anno, in modo autoritario, e precisamente in Inghilterra, ma anche in Spagna, in Italia… tutto ciò che potrebbe ricordare, anche in misura lieve, l’origine religiosa di queste festività deve essere proibito. E col pretesto di dover rispettare gli altri, per favore. Non dobbiamo, insistono, imporre la nostra civiltà giudaico-cristiana a coloro che hanno scelto il nostro Paese come terra di accoglienza. Per meglio accogliere, dimenticate quindi chi siete! Ma chi ha parlato di imposizione? Il Ramadan è diventato obbligatorio perchè ogni anno i mass media ne parlano più della Quaresima? Bisogna credere che Gesù sia figlio di Dio perchè una donna porta una croce al collo? E, già che ci siamo, con quale diritto imporre il matrimonio monogamo a coloro che hanno una diversa tradizione? Forse bisognerà anche ribattezzare (scusate la parola) le città, i paesi e i quartieri che portano nomi di santi? Quando si comincia a dire di tutto, dov’è che ci si ferma? Disciplineremo ora la cultura a furia di decreti e regolamenti interni? Ci resta ancora questo spazio di libertà… Che ci sia permesso di essere noi stessi, “senza arroganza e senza complessi” , come ha detto il cardinale Danneels in occasione della Festa di Tutti i Santi del 2006. E che mi si permetta di credere che, in un mondo privo di punti di riferimento e di valori, il Vangelo abbia ancora qualcosa da dire. Il Natale non si esprime in brillantini e luminarie. Il messaggio umanista e religioso che viene da Nazaret continua ad interpellare tutte le culture. E’ senza dubbio questo che san Matteo ha voluto far comprendere, raccontando la storia dei Re Magi venuti da lontano per prostrarsi di fronte al bambino del presepe. La tradizione, ben inspirata, ne ha fatto uno europeo, uno asiatico e uno africano.La globalizzazione non è solo capitalista. Anch’essa è scambio di quanto c’è di meglio nelle nostre culture… che il Natale 2006 ci riconduca all’essenziale! E auguro già un buon Anno, santo e felice, a tutti!