Scozia: non oscuriamo il Natale

“La venuta di Cristo è stata per lungo attesa ma nessuno si aspettava che ad accoglierlo sarebbe stato una stalla di Betlemme. La mia attesa, per quest’anno, riguarda la speranza che finalmente il messaggio cristiano venga ascoltato e che il culmine del politicamente corretto raggiunto in questi anni venga meno” è un passaggio del messaggio natalizio del card. Keith O’Brien, arcivescovo di Edinburgo che esorta “Comuni, Parlamenti ed altre istituzioni pubbliche a non rendere contorto il proprio linguaggio allo scopo di evitare la parola Natale” dicendosi certo che “non esiste nessun rischio reale che i fedeli di altre religioni si sentano messi da parte”. “Sono stato particolarmente colpito – scrive il cardinale – dal presidente scozzese dei musulmani britannici che in un messaggio ha augurato ai cristiani ogni bene per questo tempo di attesa. I musulmani non si sentono offesi dal Natale una delle feste più grandi e ricche di gioia”. Parole che, a detta dell’arcivescovo di Edinburgo, esprimono il vero senso della tolleranza e del rispetto. Se fedeli di religioni diverse estendono i loro auguri ai fratelli cristiani così come molti hanno fatto recentemente dobbiamo fare lo stesso anche con gli altri, per un mondo migliore”. “Mentre attendiamo la venuta di Cristo – termina il messaggio – riscopriamo il fondamento cristiano della nostra società e ricordiamo le parole di Benedetto XVI, ‘Cristo nasce per stare con noi, vivere con noi, per riempire le distanze e per riconciliarci”.