Ungheria, commissione mista Chiesa-Stato

A gennaio si svolgerà il primo incontro della Commissione mista Chiesa-Stato per discutere sul finanziamento delle istituzioni ecclesiali. Mons. Ladislav Nemet, segretario della Conferenza episcopale ungherese, ha reso noto che sia da parte della Chiesa, sia da parte statale sono stati nominati i membri delegati nella Commissione. La Chiesa, informa l’agenzia cattolica Magyar Kurir, “desidera esprimere le proprie preoccupazioni riguardo al modo di calcolare i contributi supplementari alle istituzioni ecclesiastiche”. La Conferenza episcopale ritiene importante “avere delle garanzie durature per il finanziamento delle istituzioni ecclesiali che svolgono attività sociali, culturali o sanitarie, compiendo quindi compiti propri dello Stato”. I vescovi hanno inoltre tracciato un bilancio dell’anno di preghiera per il rinnovamento spirituale della nazione, proclamato il 1° gennaio 2006, rilevando l’esattezza della loro diagnosi sulla situazione sociale e morale della nazione. L’anno di preghiera sarà chiuso solennemente a gennaio nelle varie diocesi. La Conferenza episcopale ungherese ha inoltre conferito al benedettino padre Placid Olofsson, 90 anni, il premio “Pro Ecclesia Hungariae”, per la sua “la sua fede e l’umanità esemplare testimoniate in tutte le circostanze”. P. Olofsson era cappellano militare e insegnante al liceo dei benedettini, fino alla primavera del 1946, quando il tribunale militare sovietico lo condannò alla reclusione. Nei Gulag non smetteva di incoraggiare e confortare i migliaia di compatrioti e di condannati di altra nazionalità. Dopo 10 anni di esilio, non potendo tornare al suo ordine, ha lavorato come operaio. Dall’età di 60 anni è cappellano ausiliare alla Parrocchia cistercense S. Emerico di Buda. E’ tuttora impegnato nella preparazione matrimoniale di coppie e nella catechesi ad adulti, guida esercizi spirituali sia in Ungheria, sia all’estero. Viene spesso invitato a tenere discorsi in tutto il Paese, per la sua capacità di parlare ai giovani.