“Nessun silenzio sulle violenze domestiche”: questo l’appello del movimento cattolico femminile austriaco (Kfbö), lanciato nei giorni scorsi in occasione dell’inaugurazione della campagna internazionale “16 giorni senza la violenza alle donne”. Invitando le donne a rivolgersi ai centri di consulenza, chiamando il numero verde 0800 222 555, anziché tacere in caso di violenza, il Kfbö ha chiesto alle autorità politiche competenti di adoperarsi per allestire un numero sufficiente di strutture di assistenza. “Vi sono purtroppo ancora uomini che ritengano di poter disporre della donna come se fosse loro proprietà”, ha affermato la presidente del Kfbö, Margit Hauft: “Ciò è dimostrato quasi ogni settimana da notizie di violenze sulle donne che vogliono separarsi dal proprio partner. È necessario ancora un grande lavoro di creazione della consapevolezza, anche nelle parrocchie cattoliche”. Da anni, il Kfbö cerca di incoraggiare le donne ad esprimere i problemi di violenza: “Continuiamo tuttavia a notare che spesso le donne non sono disposte a far ciò, nella volontà di salvaguardare l’immagine della pacifica famiglia cristiana all’interno della comunità parrocchiale. In questo ambito occorrono addetti alla pastorale sensibili e comprensivi, ma soprattutto una parrocchia che non ignori il problema diffuso della violenza domestica”, ha concluso.