Portogallo: no alla discriminazione degli zingari

La Chiesa ha manifestato la sua preoccupazione di fronte ai continui atteggiamenti discriminatori di cui è vittima la comunità zingara in Portogallo. Nel comunicato finale del 33° Incontro nazionale di pastorale degli zingari (Fatima 17-19 novembre) si condanna “la ripetuta discriminazione nei confronti delle famiglie zingare per ciò che concerne la concessione in affitto delle case, nelle scuole, nell’opinione popolare”. In particolare, la nota critica l’atteggiamento dei poteri locali “che proibiscono la permanenza delle famiglie nomadi per un periodo superiore ad alcuni giorni, nelle strutture municipali previste, promuovendo, anzi, la loro espulsione dal territorio”. Considerata “la sistematica repressione, la discriminazione e l’esclusione del-le comunità nomadi in Portogallo durante cinque secoli”, i partecipanti all’incontro hanno anche auspicato “una riparazione finanziaria adeguata”, ed un rinnovamento legislativo a livello locale che salvaguardi il commercio ambulante, che continua ad essere il principale mezzo di sussistenza di tali popolazioni. Quanto ai progetti di evangelizzazione, è stata presa in considerazione l’esigenza e la convenienza di studiare un possibile arricchimento liturgico con il contributo della cultura gitana.