Occupazione 2005: aumenta la “flexicurity”

L’Ue ha pubblicato il 6 Novembre scorso i dati definitivi relativi all’occupazione in Europa per l’anno 2005. Nei confronti di Usa e Giappone l’Ue presenta ancora dati inferiori in merito al tasso di occupazione della popolazione attiva (63,8%) e alla crescita del lavoro in termini di evoluzione annuale (0,9%). Ma l’aumento di entrambe le cifre rispetto al 2004 sottolinea la tendenza positiva registrata dal mercato del lavoro e dalla politica occupazionale comunitaria e degli Stati membri. In particolare, il tasso di crescita del lavoro femminile (0,6% annuo per un totale di 56,3% di donne occupate) aumenta più rapidamente del corrispettivo maschile, che cresce solo grazie all’aumento dei lavoratori più anziani. Notizie confortanti anche per la disoccupazione, che è scesa dal 9,1% all’8,7%: in particolare, per la prima volta nell’ultimo decennio si assiste ad un calo del tasso di disoccupazione medio dei giovani compresi tra i 15 ed i 24 anni, che è pari al 18,5%. Dai dati risulta inoltre avere preso definitivamente piede il sistema della flexicurity , “formula globale della politica del mercato del lavoro che combina clausole contrattuali sufficientemente flessibili – in maniera da consentire a imprese e salariati di adattarsi ai cambiamenti – con la sicurezza per i lavoratori di conservare il proprio impiego o trovarne rapidamente uno nuovo con la garanzia di godere di un reddito adeguato tra un lavoro e l’altro”.