Ungheria: anno liturgico dedicato a S.Elisabetta

E’ stato aperto il 19 novembre, festa liturgica di Santa Elisabetta, patrona del Terz’ordine francescano, l’anno a lei dedicato. La liturgia è stata celebrata nella basilica di Santo Stefano a Budapest. “Santa Elisabetta non è soltanto un modello della carità disponibile ai prossimi, ma anche un esempio attraente dell’amore coniugale e materno cristiano – ha detto il cardinale Péter Erdo, presidente della Conferenza episcopale ungherese -. Il messaggio della sua vita resta straordinariamente attuale: accettare il matrimonio e i figli con amore e con coraggio è una delle forme più belle della vera santità cristiana. Dobbiamo con amore aiutare le famiglie con bambini”. Figlia di Andrea, re d’Ungheria e di Gertrude, Elisabetta nasce nel 1207 a Sárospatak, Ungheria nordorientale, fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 19 anni, con tre figli. Alla morte del marito, Elisabetta si ritirò in una modesta casa di Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospedale, riducendosi in povertà. Entrata nel terz’ordine francescano, si dedicò agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendicante. La sua scelta scatenò la rabbia dei cognati che la privarono dei figli. Morì il 17 novembre 1231. Fu canonizzata da Gregorio IX nel 1235.