Spagna: 55.000 firme contro il debito estero

Un gruppo di cittadini spagnoli originari dei Paesi più poveri di Asia, Africa e America Latina hanno consegnato il 17 novembre a Madrid 55.000 firme al Registro del Congresso dei Deputati. Con queste firme intendono chiedere “perdono ai Paesi più poveri per i debiti che hanno con Paesi come la Spagna”. Le firme sono state raccolte nella campagna “Senza dubbio, senza debito”, che in spagnolo è un gioco di parole (Sin duda, sin deuda). I cittadini, vestiti con abiti tradizionali, sono stati accompagnati dalle organizzazioni che hanno promosso la campagna, tra cui Caritas, Manos Unidas, Confer, Giustizia e Pace e Redes. Il Congresso ha ricevuto le firme alla vigilia del dibattito finale sulla Legge regolatrice della Gestione del debito estero, già al Senato. “Sebbene il progetto raccoglie alcune delle nostre osservazioni, vorremmo che la legge fosse più generosa con i Paesi impoveriti”, ha detto Mercedes Barbeito, coordinatrice della campagna. “La società civile deve partecipare a tutti i processi sul debito”, ha aggiunto, e ci deve essere “una misura del governo spagnolo che abbia presente l’annullamento della totalità del debito ai Paesi indebitati con la Spagna”.