Romania: il grattacielo e la cattedrale

“La Chiesa cattolica in Bulgaria segue con amarezza e preoccupazione la vicenda legata alla costruzione del grattacielo di 19 piani a soli pochi metri dalla cattedrale San Giuseppe di Bucarest”. Lo afferma l’esarca apostolico di Sofia per i cattolici di rito bizantino-slavo residenti in Bulgaria, mons. Christo Proykov, che si unisce alle proteste del clero rumeno: “Potremo definirla – dice – l’agonia della Chiesa cattolica in Romania. Negli anni d’oro la Chiesa ha dovuto subire e sopportare il silenzio, restare muta per decenni meritando in pieno il nome di Chiesa del silenzio”. Quale cambiamento, si chiede mons. Proykov, “ha portato la politica rumena” se, oltre al silenzio di ieri, “il grido di oggi non ha nessun valore? Quanto serve per rendersi conto che la ditta Millenium va contro le leggi europee di tutela e salvaguardia del patrimonio storico e culturale del paese e di una minoranza religiosa?”. “Vogliamo lanciare – conclude l’esarca apostolico di Sofia – la sfida del controcorrente: andare contro la corruzione ed interessi personali. Preghiamo uniti con tutto il mondo affinché il Signore fermi la mano invisibile del male e muova i cuori di coloro che hanno la possibilità di fare il bene e non lo fanno, salvare la casa di preghiera del Signore”.