POLONIA
Il presidente della Camera del Parlamento polacco Marek Jurek è favorevole al proseguimento del dibattito volto ad introdurre nella Costituzione il principio della difesa della vita dal momento del concepimento alla morte naturale. Tale principio, ha detto, è conforme al magistero dell’ Evangelium vitae iscritto nel programma del partito Diritto e Giustizia, al quale appartiene insieme al primo ministro polacco Jaroslaw Kaczynski. La mozione formulata da alcuni parlamentari del partito di coalizione governativa Lega delle Famiglie Polacche è stata appoggiata da numerosi vescovi e, recentemente, anche dal presidente della Conferenza episcopale arcivescovo Jozef Michalik (cfr. Sir Europa n. 73/2006). Il premier polacco, preoccupato per un eventuale scontro con i gruppi di sostenitori del diritto all’aborto incondizionato che hanno manifestato a Varsavia sabato scorso, ha espresso in merito delle riserve. Ha sottolineato tuttavia, che avrebbe accolto positivamente le modifiche costituzionali, se serviranno a rinforzare la normativa vigente, e non a stravolgerla. L’attuale normativa, dal primo ministro definita “un compromesso realistico”, prevede la possibilità di interrompere la gravidanza solo in alcuni casi (pericolo di vita, grave malformazione del feto, gravidanza conseguente allo stupro). Secondo le statistiche ufficiali nell’ultimo anno in Polonia sono stati eseguiti 120 aborti.