“La nostra missione è pregare e celebrare, ma proponiamo anche momenti di riflessione sui temi europei”. Così suor Dominique Sadoux, religiosa dell’ordine del Sacro Cuore, illustra l’attività della cappella della Resurrezione a Bruxelles di cui è responsabile e che è stata teatro nei giorni scorsi di celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera ecumenica e conferenze, in occasione del congresso internazionale per la nuova evangelizzazione “Toussaint2006”. Situata in mezzo agli enormi edifici del Quartiere europeo è stata restaurata e riaperta al culto grazie ad un’associazione di laici sorta nel 1997 che, raccogliendo fondi attraverso i funzionari delle Istituzioni europee e con il generoso contributo di numerosi donatori, pubblici e privati, ne ha reso possibile la riapertura. La sua consacrazione è avvenuta il 21 dicembre 2000. La responsabilità pastorale della cappella è affidata alla missione gesuita europea, ma dell’équipe pastorale fanno parte anche un pastore protestante e un prete ortodosso. “Anche la Chiesa luterana finlandese vi tiene un culto ogni quindici giorni” spiega suor Dominique, sottolineando l’importanza di “declinare la cattolicità con l’apertura ecumenica”. Secondo la religiosa, “per la ricostruzione di un’Europa riconciliata, dopo la sua lunga storia fatta di divisioni nazionali e religiose, l’ecumenismo è una vera urgenza. In un’Europa cristiana e multireligiosa, sono altresì importanti i contatti con le altre religioni” aggiunge, con riferimento alla mostra fotografica sulla Chiesa ortodossa russa allestita nelle scorse settimane e alle diverse conferenze promosse sull’islam. Segno di dialogo e speranza di riconciliazione: “Un giorno – racconta ancora la religiosa – abbiamo visto in cappella, uno accanto all’altro, un alto rappresentante palestinese e un ambasciatore d’Israele”. Info: www.resurrection.be