È iniziata a novembre una campagna promossa dalla Caritas austriaca per sostenere le persone bisognose presenti nel territorio nazionale. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, svoltasi il 30 ottobre scorso, il presidente della Caritas austriaca Franz Küberl e il direttore della Caritas di Vienna, Michael Landau, hanno illustrato la situazione della povertà nel loro Paese: sono 460.000 le persone costrette a vivere in povertà in Austria; particolarmente a rischio i genitori single, i disoccupati e le famiglie numerose. Mentre è in costante aumento il numero di persone che si rivolgono alla Caritas per ricevere aiuto e riuscire ad arrivare alla fine del mese. “Una persona su quattro che si rivolge alla Caritas, dispone, al netto delle spese fisse, di un importo massimo di due euro al giorno da spendere in cibo, vestiti o articoli per l’igiene personale”, ha sottolineato Küberl. Il presidente della Caritas ha indicato la necessità di uno “sforzo comune da parte dei partiti politici, della federazione, dei Länder e delle comunità per superare il divario crescente tra ricchi e poveri, ponendo in essere al contempo un atto di riconciliazione politica”. I responsabili della Caritas hanno individuato tre compiti fondamentali per una politica sociale moderna: “assicurare l’esistenza in modo unitario in tutto il territorio austriaco e in base alle specifiche esigenze, snellire la burocrazia sociale e promuovere mezzi di supporto adeguati per far rientrare nel mercato del lavoro le persone svantaggiate”. E nel ribadire la priorità della lotta alla povertà, Landau ha altresì ricordato che 113.000 bambini e giovani vivono in condizioni di povertà acuta: una “vergogna” che deve porre fine ad un atteggiamento di “negazione della realtà”.