È uscito in questi giorni il primo numero della newsletter della Delegazione della Commissione europea presso la Santa Sede e le organizzazioni delle Nazioni Unite a Roma, allo scopo di mantenere i contatti tra le diverse realtà e informare su attività, obiettivi e iniziative. “La Commissione europea – spiega nella newsletter l’ambasciatore Luis Ritto, capo della Delegazione – sta provando a migliore la visibilità dell’Unione europea, per questo cercheremo di spiegare il lavoro che facciamo a Roma e in tutto il mondo”. L’Unione europea è infatti la principale donatrice di aiuti ai Paesi in via di sviluppo tramite le tre organizzazioni delle Nazioni Unite che hanno la propria sede a Roma: la Fao, il Wfp (Programma alimentare mondiale) e l’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). Il capo Delegazione è stato ufficialmente ricevuto in udienza da Benedetto XVI il 24 giugno 2006, sanando una “diplomatica anomalia” (come è scritto nella newsletter) esistente da più di 30 anni, ossia da quando furono stabilite relazioni diplomatiche tra la Commissione europea e la Santa Sede, nel 1970. Il Vaticano ha infatti un nunzio apostolico a Bruxelles ma l’Unione europea non aveva ancora inviato un proprio delegato. Quest’anno i Paesi membri “hanno finalmente deciso di stabilire relazioni tra la Commissione europea e la Santa Sede – si legge – sulla base di una più appropriata reciprocità”.