Si è svolta dal 30 ottobre al 2 novembre, ad Atene, la prima riunione del Forum sulla governance di internet, deciso nel novembre 2005 al Vertice mondiale di Tunisi sulla società dell’informazione (Wsis). La riunione, promossa dalle Nazioni Unite, cui ha partecipato per l’Ue la commissaria ai media Viviane Reding, intendeva porre “una pietra miliare sulla strada dell’internazionalizzazione della governance di internet, i cui obiettivi sono salvaguardare la libertà in linea e colmare il divario digitale tra i paesi del mondo”. “La possibilità di comunicare via internet con tutto il mondo è senz’altro uno degli aspetti più positivi della globalizzazione”, ha affermato Viviane Reding nel suo discorso di apertura nella capitale greca. “Ma internet potrà continuare a svolgere un ruolo di democratizzazione e di propulsore dello sviluppo economico solo se sono garantite la libertà di espressione e di accesso all’informazione. Per questo la Commissione europea invita i governi e l’industria del mondo intero a non tollerare restrizioni pubbliche all’accesso a internet, né qualsiasi forma di cyber-repressione”. Fra i temi affrontati durante il dibattito: la libertà di espressione; la libera circolazione della conoscenza; la sicurezza; la diversità culturale e la promozione del multilinguismo; i problemi tecnici (connettività e costi di internet).