L’Unione europea “affronta la tratta di esseri umani come un crimine contro la persona, avente per oggetto lo sfruttamento stesso della persona”: sulla base di questa convinzione si è svolto martedì 31 ottobre a Helsinki un seminario, “nel quadro del Piano d’azione comunitario per lottare contro il traffico” di bambini, donne e uomini, e il loro sfruttamento nel lavoro o per fini sessuali. Una decisione quadro del 2002 definisce giuridicamente questa materia, “tuttavia – è stato specificato nell’introduzione al seminario – la Commissione europea comprende l’importanza di trasformare” le dichiarazioni di principio “in norme e azioni concrete”. Occorrono in questa direzione “una prevenzione più efficace, protezione adeguata e aiuti alle vittime, la criminalizzazione della tratta”, “una cooperazione giudiziaria più attiva”. In vista della promozione del Piano d’azione comune, la presidenza finlandese dell’Ue ha dunque reso possibile questo primo momento di studio, che ha visto la partecipazione di politici, funzionari comunitari ed esperti dei 25 paesi membri e di quelli candidati all’ingresso nell’Unione.