Le relazioni degli Europei con i Paesi ed i popoli vicini sono al centro dell’ultima relazione speciale di Eurobarometro dedicata alla “politica europea di vicinato”. Il sondaggio conferma alcuni dati ormai pressoché consolidati: il 68% dei cittadini UE vede positivamente le relazioni con i Paesi vicini ed è convinto che la cooperazione in alcuni settori chiave (lotta alla criminalità, terrorismo, sviluppo, energia, ambiente, democrazia, istruzione e formazione, ricerca e innovazione) sia di mutuo beneficio. Per quanto concerne la questione dell’immigrazione, il 64% degli intervistati ritiene che la riduzione dei flussi clandestini passi per una più stretta collaborazione tra l’Unione e le autorità degli Stati d’origine. Eurobarometro ha tuttavia registrato almeno tre dati di impronta negativa, che sono tradotti in “timori” della popolazione comunitaria: il timore che la stabilità nazionale e dell’Ue sia messa in pericolo dalla promozione di riforme nei Paesi vicini (45%); il timore del costo troppo elevato della politica di sviluppo per le casse europee (85%); il timore che senza limitare le relazioni con i vicini che non cooperano aumenteranno immigrazione e criminalità (64%).