L’arcivescovo di Évora, mons. Maurílio Gouveia, ha inaugurato l’anno pastorale 2006-2007 con una lettera dedicata ai giovani: “essi saranno posti al centro delle attenzioni della comunità diocesana”. Si tratta di un piano che continua l’azione pastorale rivolta alla famiglia, sviluppatosi nel corso degli ultimi tre anni. Le relazioni tra i due ambiti sono evidenti: “Da un lato, la famiglia detiene un’importanza decisiva nell’educazione dei figli; dall’altro, è necessario che i giovani siano preparati ad assumere più tardi le loro responsabilità nel campo coniugale e, più in generale, nella vita della chiesa e della società”. La lettera richiama fortemente l’attiva collaborazione dei giovani stessi, senza la quale il progetto non potrebbe realizzarsi: “Voi siete la generazione giovanile dell’inizio del nuovo millennio […] Già sognate il giorno in cui inizierete una professione, ma soprattutto il giorno del vostro matrimonio, passo decisivo per il costituirsi della famiglia”. Per alcuni è “anche il tempo di discernere l’eventualità di una vita consacrata a Dio e agli uomini, come padri, religiosi, o anche laici compromessi con il Vangelo”. L’obiettivo del piano pastorale è pertanto quello di “promuovere uno speciale incontro con Gesù e con la Chiesa da Lui fondata, in altre parole con il popolo dei suoi discepoli, capace di rispondere proprio a quelle inquietudini, ansie, interrogativi e progetti che i giovani portano dentro di sé, nel legittimo desiderio di felicità e realizzazione personale”.