Inghilterra: stop alla vendita di armi

Tre vescovi cattolici, mons. Terence Brain di Salford mons. Thomas McMahon di Brentwood e mons. Patrick O’ Donoghue di Lancaster e ventisette leader cristiani hanno chiesto la chiusura di “Deso”, l’agenzia del governo britannico che esporta armi in tutto il mondo. La campagna di boicottaggio di Deso è promossa dalle Chiese cristiane, da organizzazioni pacifiste, da alcuni parlamentari e dal premio Nobel Mairead Corrigan Maguire. Il Regno Unito è al quarto posto nella classifica mondiale dei Paesi che esportano armi. Nei giorni scorsi, due organizzazioni pacifiste, la “Fellowship of Reconciliation” (la Società della Riconciliazione) vicina alla Chiesa cattolica e la “Campaign against Arms Trade”, (la campagna contro il traffico di armi) hanno circondato gli uffici londinesi di Deso con una catena umana chiedendo la chiusura dell’organizzazione della quale ricorrevano i quarant’anni. “I nostri partner all’estero sono preoccupati dalla disponibilità di armi nei loro Paesi – ha spiegato Chris Cole, direttore di Fellowship of Reconciliation – l’arrivo di armi da paesi come il Regno Unito distrugge il lavoro di costruzione della pace e della sicurezza”.