Energia: invariati i consumi, cresce la dipendenza

1637 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (Tep), pari a 3,6 Tep per abitante. E’ questa la quantità di energia che è stata necessaria per soddisfare la domanda interna dell’Unione Europea a 25 nel corso del 2005, secondo un rapporto pubblicato la settimana scorsa dall’Ufficio Statistico delle Comunità (Eurostat). Malgrado rispetto al 2004 il livello di consumo sia rimasto invariato, la diminuzione della produzione legata alle fonti energetiche europee ha portato ad un aumento del 4,5% delle importazioni nette: conseguenza inevitabile l’ulteriore a crescita anche del tasso di dipendenza energetica, che nel 2005 ha raggiunto il 56% contro il 54% dell’anno precedente. I consumi maggiori pro capite avvengono in Finlandia (5,2 Tep/abitante), Belgio (5,0) e Olanda (4,9); più parsimoniosa la Lettonia (1,5), seguita da Lituania, Polonia e Portogallo con 2,3 Tep/abitante. Impressionante il dato sulla dipendenza energetica: se si esclude la Danimarca (unico esportatore netto di energia), tutti gli altri Stati membri sono infatti dipendenti. Con il 13% ed il 18,4% Regno Unito e Polonia sono gli unici a stare sotto la soglia del 33%: all’estremo opposto Cipro è totalmente dipendente, seguita da Portogallo (99,4%), Lussemburgo (99%), Lettonia (94%) e Irlanda (90,2%).