Comunicazione con i parlamenti nazionali

Si tratta di una decisione storica quella assunta dalla Commissione europea e resa nota dal Vicepresidente responsabile per le relazioni istituzionali e la comunicazione, Margot Wallstroem, riguardo la trasmissione diretta ai Parlamenti nazionali dei documenti di lavoro dell’Esecutivo. L’annuncio – che fa seguito ad un impegno fatto proprio anche dal Consiglio dei Ministri nel giugno scorso – è intervenuto nel corso della riunione delle Commissioni Affari Comunitari dei Parlamenti nazionali (Cosac) che si è svolta ad Helsinki settimana scorsa. Commentando la decisione, la Commissaria Wallstroem, sottolineando come “la Commissione informerà ed ascolterà i Parlamenti nazionali, esaminando attentamente le loro osservazioni”, ha affermato che “tenere maggiormente in considerazione la loro opinione significa tenere maggiormente in considerazione gli stessi cittadini europei”. Si tratta di seguire la procedura di consultazione secondo la quale le nuove proposte legislative ed i documenti di lavoro sono trasmessi direttamente per posta elettronica, conferendo ai Parlamenti nazionali la possibilità di “presentare osservazioni per migliorare il processo di elaborazione delle politiche europee”, ferma restando l’attuale disciplina del processo decisionale comunitario che prevede l’intervento obbligatorio esclusivamente per le Istituzioni Ue.