A 50 anni dai tragici fatti di Ungheria, arriva una proposta di vita per una nuova umanità: quella della fraternità universale. Alla manifestazione internazionale promossa dal Movimento dei Focolari, che si è svolta il 16 settembre, hanno partecipato 11.000 persone da 92 Paesi nella capitale ungherese. Il programma e gli obiettivi del grande festival sono stati presentati in una conferenza stampa internazionale, da Ilona Tóth e Csaba Ferentzi, responsabili ungheresi del movimento, Maria Ghislandi e Augusto Landucci, responsabili dei volontari, e Lucia Fronza Crepaz, ex-parlamentare e presidente del Movimento politico per l’unità. La Giornata della fraternità universale che si è celebrata nella nuova SportArena di Budapest, è stata preceduta dai due giorni del “Volontarifest” che ha visto riuniti 9000 volontari da tutto il mondo. In parte è proprio la nascita del volontariato che lega la storia del Movimento a quella dell’Ungheria: i “volontari di Dio” – ramo dei Focolari – sono nati su iniziativa di Chiara Lubich come risposta al grido del popolo ungherese al momento dell’invasione del Paese da parte delle truppe sovietiche, nel novembre 1956. E’ stato lanciato inoltre un progetto “Azione Fraternità con l’Africa” a favore dello sviluppo sociale e culturale del continente africano, attraverso borse di studio.