Irlanda: scuole cattoliche per una società migliore

“La religione è più che una materia di studio. E’ uno stile di vita e una fede che deve essere tramandata”; in tale prospettiva “le scuole cattoliche contribuiscono ad arricchire la società irlandese”. Lo ha dichiarato l’arcivescovo di Armagh e primate di tutta l’Irlanda, Seán Brady, intervenendo nei giorni scorsi alla cerimonia di apertura delle celebrazioni per il centenario del Collegio di St. Muredach, a Ballina. “I genitori, prima di chiunque altro – ha affermato il primate – hanno la responsabilità della cura, della crescita e dell’educazione dei figli, ed è compito dello Stato aiutarli a realizzare questo compito vitale”. “In ragione del loro ruolo primario e insostituibile – ha proseguito l’arcivescovo – i genitori hanno il diritto di scegliere il tipo di istruzione che preferiscono e la scuola che meglio corrisponde alle loro convinzioni; un diritto che le autorità pubbliche debbono garantire”. Soffermandosi quindi sulla società irlandese, il primate ne ha sottolineato i recenti mutamenti :” Sono molti – ha detto – i progressi che hanno influenzato la nostra società in positivo e hanno migliorato la qualità di vita del Paese”, ma “vi è anche un aspetto negativo: la crescita di una cultura materialista che tende a intorpidire lo spirito umano”. E poiché è in questa cultura che i giovani devono vivere, “l’educazione cattolica deve prepararli ad abbracciarne quanto vi è di positivo”, così come “ad essere critici verso gli aspetti che contraddicono i valori della fede”.