7,8% in Eurolandia e 8,0%¨nell’Ue a Venticinque, pari a ad un totale di 17,4 milioni di uomini e donne nell’intero territorio comunitario. È su queste percentuali fornite da Eurostat che si conferma per il terzo mese consecutivo il tasso di disoccupazione europeo per lo scorso mese di luglio. Il saldo è invece se si considerano i dati dello stesso periodo dell’anno scorso (8,6% e 8,7% rispettivamente). Con il 3,9% Danimarca e Paesi Bassi sono gli unici due Stati membri che registrano un livello inferiore ai quattro punti percentuali: all’estremo opposto della classifica si trovano Polonia (15,0%) e Slovacchia (14%), che malgrado i progressi degli ultimi due anni non riescono ad avvicinarsi concretamente alla media europea. Stante un miglioramento complessivo, risulta ancora marcata la differenza tra i sessi: i disoccupati maschi rappresentano il 7,1% del totale, mentre le donne superano il 9%. Permangono sensibili le differenze con i principali competitor dell’Unione europea: a luglio gli Stati Uniti hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione del 4,8% (in aumento), mentre in Giappone la media si è fermata al 4,1%.