Migliorare l’informazione sul lavoro che sta svolgendo la Kek (Conferenza delle Chiese europee); proseguire la ristrutturazione del suddetto organismo; raggiungere un maggiore livello di sinergia al proprio interno; collaborare con il Wcc (Consiglio mondiale delle Chiese); promuovere il processo verso la terza Assemblea ecumenica europea (Eea3, Sibiu, 4-8 settembre 2007); sviluppare l’impegno sui temi legati al genere e alla missione. Sono queste le priorità che il segretario generale Colin Williams ravvisa per la Kek, rete di 125 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vetero-cattoliche di tutti i Paesi europei, più 40 organizzazioni associate. A sei mesi dall’inizio del proprio mandato, “dobbiamo continuare a lavorare con impegno e a dire alle Chiese d’Europa che cosa stiamo facendo – afferma Williams in una nota pubblicata sull’ultimo numero del mensile della Kek “Monitor” , citato dal segretario generale come strumento privilegiato di comunicazione insieme al sito www.cec-kek.org. Occorre inoltre, secondo Williams, “proseguire la ristrutturazione della Kek puntando alla fusione con la Ccme (Commissione delle Chiese per i migranti in Europa)”, e “promuovere la sinergia al proprio interno”, obiettivo per il quale è stato di recente creato un comitato centrale. Per Williams è infine necessario “collaborare strettamente con il Wcc per coordinare meglio il lavoro in Europa” e continuare a seguire la preparazione alla Eea3.