SPAGNA

Embrioni: l’eugenetica non è una cura

“L’eugenetica non è una cura”. I vescovi spagnoli si sono espressi così, in un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, a proposito della nascita, domenica 23 luglio a Siviglia, di una bambina “selezionata” con diagnosi genetica pre-impianto. Selezionare embrioni , ricordano i vescovi, “non guarisce nessuno” ed è “eugenetica” perché “seleziona embrioni sani e elimina quelli malati”. Inoltre, la bambina nata domenica a Siviglia con una tecnica di selezione di embrioni “non è stata guarita di niente” perché è stata sana dall’inizio”. “Il fatto felice della nascita di un bebè sano – continuano – non basta per presentare come progresso alcune pratiche che non hanno tenuto in conto il diritto alla vita dei suoi fratelli generati in vitro”. I vescovi lamentano che i mezzi di comunicazione abbiano sottolineato che la bambina è stata liberata da un male ereditario e che si sia celebrato il fatto “come un progresso che la sanità pubblica mette a portata dei genitori portatori di malattie che potrebbero essere trasmesse ai loro figli”. In realtà, concludono, “eliminare embrioni, malati o sani, è attentare gravemente al diritto fondamentale alla vita nelle primissime fasi dello sviluppo”.