Ambiente: più valutazione meno impatto negativo

Sono dieci gli Stati membri nei confronti dei quali la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione “per violazione della Direttiva 85/33/CEE e seguenti relativa all’impatto di alcuni progetti pubblici e privati sull’ambiente”. Si tratta di una scelta dettata dalla necessità di vincolare l’esecuzione dei grandi progetti di tipo infrastrutturale, industriale e minerario ad una previa e certa valutazione dell’impatto ambientale delle opere: l’obiettivo dichiarato dal Commissario UE all’Ambiente Stavros Dimas è quello “di fare in modo che la valutazione ex ante intervenga per tutti i progetti aventi un impatto sull’ambiente”. I dieci Paesi destinatari del provvedimento sono Austria, Belgio, Cipro, Germania, Grecia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca. Ai sensi del diritto comunitario hanno ora fino a quattro mesi di tempo per presentare “osservazioni” all’infrazione e rispondere in maniera “soddisfacente”, al fine di evitare che l’Esecutivo ricorra direttamente alla Corte di Giustizia di Lussemburgo.