Un appello per “aiuti urgenti alle popolazioni coinvolte nell’escalation di violenze nel Libano e nella fascia di Gaza” è stato rivolto dalla rete Soccorso cattolico-Caritas Francia, che chiede inoltre alle parti in conflitto “di cessare il fuoco e di intraprendere negoziati”. Alla comunità internazionale l’associazione chiede di “agire per impedire che i popoli israeliani, palestinesi e libanesi entrino in un conflitto aperto e totale”. Anche la Caritas italiana si unisce agli sforzi della rete internazionale per far fronte alle richieste di aiuto che vengono da tutta l’area e sollecita la più ampia solidarietà di singoli, gruppi e comunità. In Libano per i primi soccorsi occorrono 1.300.000 euro, che si aggiungono a 1.165.000 euro necessari per far fronte agli interventi in atto a Gaza. Sono anche stati intensificati i contatti con Ong israeliane, con le quali Caritas italiana collabora da tempo, per sostenere interventi d’urgenza. Intanto, sono centinaia di migliaia le persone in fuga dal Libano. Caritas Svizzera, da parte sua, fa sapere di avere messo a disposizione 100.000 franchi per sostenere le azioni intraprese dai suoi partner locali in Libano e Palestina che assicurano aiuti sanitari alle vittime civili della guerra, viveri e acqua potabile a malati, disabili, madri con bambini piccoli.