Scozia: abrogare l'”Act of Settlement”

Cattolici scozzesi contro Enrico VIII. Non è uno scherzo ma è l’iniziativa di Alex Salmond, leader del secondo più importante partito scozzese, lo “Scottish Nationalist Party”, che facendo proprie le posizioni della locale Chiesa cattolica, ha chiesto a Tony Blair di annullare l'”Act of Settlement”, la legge britannica che impedisce ai cattolici di diventare sovrani del Regno Unito ed esclude dal trono anche i membri della famiglia reale che decidono di sposare un cattolico o una cattolica. Questa legge, conseguenza della Riforma di Enrico VIII, risale ad oltre trecento anni fa, e tolse ai cattolici i diritti civili, riacquistati da questi ultimi soltanto nel 1829. Durante una recente visita al Parlamento di Westminster il card. Keith O’Brien ha chiesto ai politici di considerare la revoca della legge, che secondo Salmond “rappresenta una chiara discriminazione istituzionale contro milioni di nostri cittadini e favorisce la divisione della società in base alla religione”. “Questa legge non resisterebbe se discriminasse un’altra religione”, ha dichiarato un portavoce dei Vescovi cattolici scozzesi. Pronta la risposta di Blair: “la legge – ha detto un portavoce del governo – è in teoria discriminatoria ma una sua abrogazione non è necessaria perché essa non ha alcun effetto sul ruolo dei cattolici nella vita pubblica”.