Ungheria: il governo incontra cristiani ed ebrei

Migliora il dialogo tra il governo e le tre chiese cristiane storiche (cattolici, chiesa riformata ungherese e chiesa evangelica) e gli ebrei. La notizia di un incontro è stata data nei giorni scorsi dall’agenzia cattolica ungherese Magyar Kurir. Erano presenti, oltre al primo ministro ungherese Ferenc Gyurcsány e a vari ministri, il cardinale Péter Erdö, presidente della Conferenza episcopale ungherese, il vescovo Gusztáv Bölcskei, capo del Sinodo della Chiesa ungherese riformata, il vescovo János Ittzés, capo della Chiesa evangelica ungherese e Péter Feldmájer, presidente dell’Associazione ebraica ungherese. A 10 anni di distanza dal Trattato tra repubblica ungherese e Santa Sede il governo ritiene che esso sia oggi “legalmente ed effettivamente valido”. Il primo ministro ha proposto di incontrare le Chiese almeno due volte l’anno e di mantenere i contatti con i ministeri. Il card.Erdö ha detto nella conferenza stampa di aver “apprezzato il dialogo tra governo e Chiese, che può portare a risultati concreti”. I quattro leaders hanno anche invitato i membri del governo alla celebrazione ecumenica del 22 ottobre nella Basilica cattolica di S.Stefano, vigilia del 23 ottobre, 50° anniversario della rivoluzione del 1956.