Russia: media e libertà d’espressione

Oggi Internet “è l’unico mezzo di comunicazione nel quale i giornalisti possono parlare di temi riguardanti la libertà religiosa”. Ad affermarlo, nel corso della conferenza internazionale “La Russia oltre i miti e gli stereotipi: valori morali, media e religione” tenutasi recentemente a Mosca dall’Ucip, l’Unione cattolica internazionale della stampa, in collaborazione con l’arcidiocesi della capitale russa, è stato Alexander Soldatov, direttore del progetto Internet “Portal-Credo.ru”. “Il problema più importante – ha aggiunto – è quello dei finanziamenti”. Secondo Soldatov sono pochi i portali Internet a non essere finanziati dal governo o da organizzazioni religiose e ad essere, pertanto, davvero indipendenti. Descrivendo il progetto “Portal-Credo.ru”, il direttore ha sottolineato l’importanza di esprimere almeno due punti di vista sulle questioni trattate e di tenere rigorosamente separati i fatti dalle opinioni. E di libertà d’espressione ha parlato anche Aleksey Simonov, presidente della “Glasnost defense foundation” (Fondazione per la difesa della trasparenza). Natalia Borovskaya, docente di belle arti, intervenuta sulla possibilità di orientare in senso cristiano la formazione delle giovani generazioni, ha dichiarato di “considerare proprio compito fare dell’istruzione uno spazio di Cristo” spiegando agli studenti che “le belle arti sono una disciplina strettamente collegata all’arte cristiana”. Pertanto, secondo la docente, senza la conoscenza della Bibbia e dei valori cristiani non è possibile conseguire un’educazione approfondita.