La Commissione europea ha adottato il 26 Giugno scorso un Libro Verde con il quale propone di istituzionalizzare e strutturare in maniera permanente il dialogo tra l’Unione e “tutta la vasta gamma di organizzazioni che operano nel campo della droga”. Secondo il Commissario UE alla giustizia Franco Frattini, il documento – che si iscrive nell’ambito della Strategia Antidroga 2005-2012 e del Piano d’Azione 2005-2008 – è particolarmente rilevante dal momento che “è essenziale stabilire un contatto con i cittadini per raggiungere quei milioni di europei – soprattutto giovani – che consumano droga come se fosse una normale attività ricreativa, e per capire meglio questo fenomeno e convincere tutti coloro che fanno uso di droghe nell’Unione Europea che non fanno del male solo a sé stessi ma anche ad altri”. La consultazione già in corso con le organizzazioni europee finalizzata allo scambio di esperienze ed alla definizione delle modalità di strutturazione del dialogo costituisce la priorità di Bruxelles nella lotta agli stupefacenti: in proposito, nel corso della presentazione alla stampa del Libro Verde il Commissario alla salute Marcos Kyprianou ha affermato che “solo garantendo la partecipazione delle ONG potremo migliorare l’orientamento e la pertinenza della nostra politica”.