“Migliorare la protezione giurisdizionale per le materie del Titolo IV attraverso un potenziamento delle competenze della Corte di Giustizia Ue”. È una delle raccomandazioni formulate dalla Commissione Europea agli Stati membri nel quadro del Rapporto sull’applicazione del Programma dell’Aja sullo spazio di libertà, sicurezza e giustizia presentato all’Europarlamento a fine Giugno. In particolare, l’Esecutivo ha rilevato che per quanto attiene alle materie del Titolo IV del Trattato di Amsterdam (asilo, immigrazione, ricongiungimento familiare per cittadini di Paesi terzi, visti, libera circolazione delle persone e diritto civile) la “derogazione al regime normale” attualmente in vigore “limita le competenze della Corte di Giustizia più che in altri settori, in modo tale che non è possibile per i tribunali nazionali di primo grado e di appello ricorrere in via pregiudiziale alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee sull’interpretazione del diritto comunitario in tali materie”. Bruxelles propone che il Consiglio, all’unanimità, deliberi di estendere al Titolo IV la piena competenza della Corte di Lussemburgo, già a partire dal prossimo semestre di Presidenza della Finlandia.