Turchia: una festa ecumenica

Cristiani, musulmani e aleviti insieme per festeggiare la festa dei Santi Pietro e Paolo, celebrata il 29 giugno scorso in modo particolare dalla comunità cristiana di Antiochia sull’Oronte, che è “l’Antiochia di Siria” citata negli Atti degli Apostoli. A raccontarlo in una corrispondenza al Sir è il parroco della locale comunità cattolica, p. Domenico Bertogli. La festa è stata preceduta dal X simposio di Tarso-Antiochia tenutosi a Iskenderun. “Il tutto è avvenuto in un clima di festa e di unità insieme ai fratelli greco-ortodossi con il tradizionale incontro di preghiera davanti alle autorità cittadine. Alla celebrazione hanno partecipato anche mons. Antonio Lucibello, insieme al vicario apostolico mons. Luigi Padovese e al vescovo maronita di Aleppo, mons. Joseph Anis Abi Aad”. Un impegno ecumenico ed interreligioso che vede i cattolici di Antiochia in prima linea, specialmente in vista della prossima visita di Benedetto XVI in Turchia. A riguardo padre Bertogli non ha dubbi: “sappiamo che, nella prossima visita in Turchia a novembre 2006, Benedetto XVI non farà tappa ad Antiochia, per problemi logistici e di tempo. Tuttavia i fedeli cristiani accoglieranno in spirito e pregheranno per il Successore di Pietro dalla città dove sono stati chiamati ‘cristiani’ per la prima volta. Pregheremo insieme con i nostri fratelli orientali e con i ben 5 Patriarchi di questa città. Sarà un segno formidabile di ecumenismo. I fedeli non vivono le divisioni: tutti sperano che la visita del Papa possa accelerare questo cammino nella direzione giusta, quella dell’unità”.