Spagna: per i soldati uccisi in Libano

Con un telegramma inviato, il 25 giugno, al ministro della Difesa spagnolo, José Antonio Alonso Suárez, e all’ordinario militare, l’arcivescovo mons. Francisco Pérez González, la Conferenza episcopale spagnola esprime il proprio cordoglio per la morte, ieri in Libano in un attentato di matrice terroristica, di sei soldati iberici ed il ferimento di altri due, che facevano parte della missione di pace Unifil. Nel telegramma il segretario generale dei vescovi, mons. Juan Antonio Martínez Camino ringrazia l’impegno dei militari e condanna “l’azione terroristica che nessuna causa può giustificare”. Mons. Camino esprime a nome di tutto l’episcopato la propria vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime accompagnando con la preghiera le vittime e pregando anche per il ristabilimento dei feriti”. A sua volta, l’arcivescovo di Madrid, card. Antonio Maria Rouco Varela, ha espresso il suo “dolore” per la morte di sei soldati spagnoli, di cui uno, Johnathan Galea García, madrileno di 18 anni. Inoltre, il card. Rouco Varela e i suoi vescovi ausiliari pregano “perché si superino i gravi conflitti” in Medio Oriente, “cessi il rumore delle armi e si stabilisca una pace basata sulla vera giustizia e sulla grandezza della misericordia, visto che, come diceva il servo di Dio Giovanni Paolo II, non c’è pace senza giustizia, né giustizia senza perdono”. Infine, poiché “le guerre e il terrorismo mettono bene in evidenza le terribili conseguenze del peccato, che non consiste solo nel fatto di uccidere, ma nel voltare le spalle a Dio”, l’arcivescovo di Madrid e i suoi ausiliari “invitano tutti i fedeli alla conversione del cuore, essendo costanti nella preghiera e nel fare la volontà di Dio”.