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Giornate per un confronto tra istituzioni europee ed esperti
Gli scopi sono molteplici: consentire un serrato dibattito fra istituzioni Ue ed esperti su singole tematiche di natura politica, giuridica, economica, sociale o ambientale; raccogliere informazioni e pareri e mettere a confronto le “buone pratiche”; coinvolgere l’opinione pubblica per sensibilizzarla e renderla partecipe riguardo specifiche iniziative comunitarie. Sono queste le funzioni delle “settimane speciali” promosse dall’Ue, oltre a un’infinita schiera di “giornate ad hoc”, conferenze, forum… In questo contesto si colloca la “Green Week” in corso a Bruxelles (12-15 giugno) e la recente European Youth Week (3-10 giugno). IMPARARE DAL PASSATO, GUARDARE AL FUTURO. “Nel momento in cui l’Ue festeggia il cinquantesimo anniversario dell’integrazione, l’annuale Settimana verde si concentrerà sugli insegnamenti emersi dalle azioni ambientali del passato e si interrogherà sul modo di applicarle ai problemi emergenti, come il cambiamento climatico, le minacce alla biodiversità e le pesanti ripercussioni sulle risorse naturali”. STAVROS DIMAS , commissario all’ambiente, ha lavorato col suo staff per definire il programma della Green Week in corso nel quartiere europeo di Bruxelles, con epicentro lo storico palazzo Charlemagne. La settimana speciale ha portato nella capitale belga 4mila delegati per partecipare a una conferenza modulata in 22 tavole rotonde, cui si aggiungono due mostre sulle ecoenergie e numerosi stand per far conoscere gli interventi dell’Ue e le attività degli enti e delle associazioni attive in tale settore. Il tema unitario delle molteplici proposte è “Lezioni dal passato, sfide per il futuro”. “L’iniziativa – ha spiegato Dimas inaugurando l’evento – affronta 50 anni di politica ambientale, al fine di identificarne successi e fallimenti per trarne insegnamento e prenderà in esame le sfide future che l’Europa dovrà fronteggiare”. CLIMA, RISORSE NATURALI, SALUTE UMANA. Queste iniziative dell’Ue favoriscono soprattutto momenti di studio, scambi di esperienze, progettazioni; non sempre gli esiti sono all’altezza delle premesse, ma rinunciarvi significherebbe privare i cittadini di apprezzabili momenti di confronto. Semmai occorrerebbe portare le “settimane” o i forum in un maggior numero di città, così da raggiungere un pubblico più vasto. Nella Settimana verde in fase di svolgimento sono numerosi gli argomenti proposti: martedì 12 giugno i partecipanti si sono focalizzati sulla politica ambientale nella sua prospettiva storica; mercoledì 13 e giovedì 14 si studiano i possibili scenari futuri. Infine venerdì 15 “si trarranno le conclusioni dei discorsi avviati”. Gli stand allestiti sono una settantina, dove si possono incontrare esperti, rappresentanti delle istituzioni Ue e delle autorità nazionali e locali, di Ong e di “industrie verdi”. Fra gli argomenti più gettonati figurano i cambiamenti climatici (con le ultime decisioni prese in sede Ue e al G8), il legame tra la salute umana e l’ambiente, l’utilizzazione delle risorse e del suolo, i trasporti, i biocarburanti. Tra i relatori invitati a intervenire figurano Klaus Töpfer, già direttore del programma Onu per l’ambiente; Jacqueline McGlade, direttrice dell’Agenzia Ue per l’ambiente; Julia Marton-Lefèvre, direttrice dell’Unione mondiale per la natura.GLI UNDER 30 PROMUOVONO L’UE. “Discuti, lasciati coinvolgere e contribuisci all’Europa del tuo futuro”: è il messaggio che il commissario JAN FIGEL’ aveva formulato alla vigilia della Settimana europea della gioventù 2007, tenutasi dal 3 al 10 giugno. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, prevedeva oltre venti appuntamenti fra dibattiti, workshop, scambi di esperienze e manifestazioni diffuse nei paesi membri e con eventi centrali a Bruxelles, cui erano stati invitati duecento “under 30”. La Settimana della gioventù (con il logo Eyw2007) “ha offerto ai giovani l’opportunità di dare voce alle loro opinioni sul futuro dell’Europa e sul tema cruciale dell’integrazione sociale e della diversità delle giovani generazioni”. Soddisfatto, al termine della kermesse, sia il commissario Figel’ sia molti dei giovani intervenuti. Nel corso della settimana è stato presentato il nuovo programma comunitario “Youth in Action” valido per il periodo 2007-2013. Per l’occasione Eurobarometro ha anche pubblicato un sondaggio in cui 19mila persone, d’età compresa tra i 15 e i 30 anni, hanno risposto a domande sulla Comunità, sul senso della cittadinanza, su temi quali la formazione, il lavoro, l’indipendenza economica. “I giovani tendono a condividere un’immagine positiva dell’Ue e del suo futuro”, hanno spiegato i responsabili della ricerca. Molti di essi “abbinano l’Ue al concetto di libertà di viaggiare, studiare e lavorare all’estero” e associano tali opportunità all’idea stessa di cittadinanza europea. Secondo Eurobarometro, “il 33% degli intervistati accetterebbe qualsiasi lavoro, purché fossero soddisfatte determinate condizioni, quali la stabilità e un buon salario, mentre soltanto uno su dieci accetterebbe un lavoro qualsiasi senza porre condizioni”.