Unione europea
A tutela della salute
Si intensificano le azioni dell’Unione europea nel campo della tutela della salute. Cresce al contempo la collaborazione tra il livello comunitario e le politiche nazionali, soprattutto in riferimento alla ricerca medica, alla prevenzione, al contrasto delle epidemie (emblematici i casi della “mucca pazza” e dell’influenza aviaria), alla difesa dei consumatori.IL RUOLO DI ISTITUZIONI E AGENZIE SPECIALIZZATE. Alcuni di questi temi sono stati al centro del Consiglio Ue per le politiche sociali e la salute, svoltosi il 30 e 31 maggio a Bruxelles. Dal canto suo l’Europarlamento ha sempre nell’agenda delle sessioni plenarie e nei lavori di commissione alcuni dossier in materia. Costante è l’azione di diverse agenzie specializzate: l’Agenzia europea per i medicinali, quella per la sicurezza alimentare, quella per la sicurezza e la salute sul lavoro, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Osservatorio sulle droghe e le tossicodipendenze. La Commissione interviene invece – come ha fatto in più occasioni nei giorni scorsi – con provvedimenti e disposizioni sia sul fronte interno che su quello esterno (si veda il provvedimento che stanzia 300 milioni di euro per contrastare Aids, tubercolosi e malaria nei paesi in via di sviluppo).TRAPIANTO D’ORGANI: UNA CARD EUROPEA? Il commissario Ue alla salute, MARKOS KYPRIANOU , ha presentato il 30 maggio la comunicazione adottata dall’Esecutivo che propone azioni per rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel campo dell’espianto e dei trapianti di organi. “Migliaia di vite vengono salvate ogni anno in Europa grazie alle donazioni – ha affermato -. Molte di più ne potrebbero essere salvate se potessimo ridurre la penuria di organi”. Il commissario cipriota ha spiegato l’intenzione di elaborare “una direttiva che stabilisca norme di qualità e sicurezza” e di essere favorevole a un elenco comunitario delle persone disponibili alle donazioni. “Una carta Ue dei donatori e la presenza di norme comuni apporterebbe un valore aggiunto agli sforzi nazionali che tendono ad assicurare un apporto sufficiente” di reni, fegato, cuore, retine espiantati da persone decedute. Tra le proposte dell’Esecutivo vi è la creazione della figura del “coordinatore di espianti e trapianti” in ogni ospedale europeo. A supporto delle tesi avanzate, la Commissione ha reso noti i dati di un’inchiesta Eurobarometro, secondo i quali “il 56% dei cittadini è disposto a donare i propri organi dopo la morte”. L’81% dei cittadini è d’accordo con l’introduzione di una carta dei donatori, “ma finora solo il 12% di essi ne possiede una”. “HELP”, CAMPAGNA CONTRO IL FUMO. Un’altra battaglia ingaggiata dall’Ue è quella contro il fumo. Infatti nove europei su dieci vorrebbero che negli uffici e luoghi pubblici fosse vietato fumare, “tuttavia, nonostante un fronte così ampio e compatto contro sigarette e sigari, il 15% dei decessi in Europa è ancora legato al tabagismo”. L’ultimo sondaggio di Eurobarometro sull’argomento è stato rilanciato dall’Ue in occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio. Le malattie dovute al tabacco provocano ogni anno la morte di 650 mila persone: per questo motivo i 27 promuovono “una vasta campagna contro il fumo, che si rivolge a tutte le fasce d’età e in particolare ai giovani”. Un elemento-chiave della campagna è l’iniziativa “Help: per una vita senza tabacco” (http://it.help-eu.com/). “A partire dal 31 maggio – spiega una nota Ue -, chi intende smettere di fumare può contare su un’assistenza per posta elettronica. E coloro che sono tentati di fumare una sigaretta ogni tanto, potranno trovare on-line consigli su come evitare la dipendenza dal tabacco”. “A partire dal 31 maggio – spiega una nota Ue -, chi intende smettere di fumare può contare su un’assistenza per posta elettronica. E coloro che sono tentati di fumare una sigaretta ogni tanto, potranno trovare on-line consigli su come evitare la dipendenza dal tabacco”. UN CONTINENTE SOVRAPPESO. “A causa della crescita dell’obesità, i regimi alimentari e l’attività fisica degli europei diventano due questioni prioritarie per l’Ue”: il commissario Kyprianou ha presentato sempre la scorsa settimana il Libro bianco “contenente diverse proposte per affrontare i problemi di salute collegati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità”. Problemi, questi, tipici delle società ricche e sviluppate del mondo occidentale. Il testo, che farà da base a un dibattito su scala continentale, attesta che “nella maggior parte degli Stati membri più della metà della popolazione adulta è in sovrappeso o obesa” e secondo l’Organizzazione mondiale della sanità “dagli anni ’80 l’obesità è più che triplicata in molti paesi europei”. Cresce inoltre la preoccupazione per la diffusione dell’obesità infantile. “Quello che i consumatori mangiano è affar loro, ma devono avere la possibilità di effettuare scelte consapevoli e di avere a disposizione un ventaglio di opzioni salutari”. I settori in cui la Commissione propone nuove iniziative comprendono: l’etichettatura dei cibi, le pubblicità dei prodotti alimentari, “i programmi per la promozione del consumo di frutta e verdura”, ricerche e forme di sensibilizzazione sull’alimentazione presso i consumatori.