“La seduzione di Dio” è il titolo della lettera che il vescovo di Malaga, mons. Antonio Dorado Soto, ha scritto in occasione della Giornata pro orantibus, che in Spagna è stata celebrata il 3 giugno. Nella Chiesa, ha sostenuto il presule, “numerose persone” hanno deciso di “dedicare la propria vita” a “cercare il viso di Dio”: “sono i monaci e le suore che vivono nella solitudine dei chiostri”. Dei monasteri, ha ricordato mons. Dorado Soto, Benedetto XVI ha detto che “questi luoghi, apparentemente inutili, sono in realtà, indispensabili, come i polmoni ‘verdi’ di una città”. In occasione della Giornata pro orantibus anche il vescovo di Cordova, mons. Juan José Asenjo Pelegrina, ha scritto una lettera alla sua comunità, nella quale ricordando santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) ha osservato che “i contemplativi, con la clausura, la preghiera costante, il silenzio, la mortificazione e la vita fraterna in comunità, fanno della loro vita un’offerta gradita a Dio che la trasforma in un torrente di energia soprannaturale per tutti noi”. Sempre per la Giornata pro orantibus il vescovo di Jaen, mons. Ramón Del Hoyo López, ha scritto: “I monasteri sono certamente, posti di silenzio e raccoglimento. Essi c’invitano ed insegnano a pregare, col linguaggio di Dio”. Nella diocesi di Jaen ci sono 21 monasteri di clausura e vita contemplativa. “Essi – ha osservato il vescovo – sono zampilli vivi di acqua fresca in favore di tutta la comunità diocesana” e “c’interrogano continuamente circa il senso della vita”.