polonia
“Il compito della Chiesa non è quello di partecipare agli scontri politici. La Chiesa, invece, difende la giustizia e difende i più poveri. E proprio per questo essa non si identifica con i politici o con interessi di un partito”: lo ha affermato mons. Damian Zimon, arcivescovo metropolita di Katowice, a fine maggio, a Piekary Slaskie, davanti a oltre 100 mila pellegrini. “Solo grazie alla sua indipendenza – ha aggiunto il presule – la Chiesa può insegnare dei valori inoppugnabili, formare le coscienze e offrire delle scelte di vita al di fuori dell’ambiente politico”. Al tradizionale pellegrinaggio degli uomini e dei giovani a Piekary Slaskie che da 60 anni si recano al santuario della Madonna detta dell'”amore” e della “giustizia sociale” hanno partecipato migliaia di fedeli, fra cui il primo ministro polacco Jaroslaw Kaczynski, nonché molti rappresentanti dei diversi partiti politici. Ai pellegrinaggi a Piekry Slaskie nel passato ha partecipato regolarmente l’allora arcivescovo metropolita di Cracovia Karol Wojtyla. Giovanni Paolo II ogni anno indirizzava ai pellegrini un suo speciale messaggio. Benedetto XVII, che continua tale tradizione, quest’anno ha mandato ai pellegrini un telegramma nel quale ha ricordato le parole della sua recente esortazione apostolica: “Il lavoro riveste primaria importanza per la realizzazione dell’uomo e per lo sviluppo della società, e per questo occorre che esso sia sempre organizzato e svolto nel pieno rispetto dell’umana dignità e al servizio del bene comune. Al tempo stesso, è indispensabile che l’uomo non si lasci asservire dal lavoro, che non lo idolatri, pretendendo di trovare in esso il senso ultimo e definitivo della vita”.