Bulgaria: i 120 anni di Burdarski Geran

Si sono celebrati l’ultima domenica di maggio i 120 anni dall’insediamento di uno dei paesi cattolici simbolo in Bulgaria del Nord, Burdarski Geran. I suoi abitanti sono, infatti, discendenti dei primi cattolici bulgari, provenienti da Ciprovzi, che guidati dal vescovo cattolico Petar Parchevich fecero la prima rivolta contro la dominazione turca nel 1688. Repressa la rivolta questi avi dei bulgari cattolici si trasferirono nei territori dell’attuale Romania nella regione di Banat. Dopo la liberazione della Bulgaria dal dominio turco i bulgari del Banat ritornarono in Patria e crearono cinque paesi cattolici tutti nel territorio della diocesi di Nicopoli. “La nostra appartenenza al cattolicesimo -dice al Sir il direttore del gruppo “La ragazza di Palken” Pavel Velchov – è stata fondamentale nel custodire la lingua bulgara e la cultura bulgara. Anche oggi noi ci commuoviamo sempre quando cantiamo i canti liturgici nel nostro dialetto di Palken”. Un bulgaro di Banat è anche don Stefan Calapisc il primo sacerdote bulgaro ordinato dopo la caduta del regime nella diocesi di Nicopoli. “Proprio la fede e la Chiesa sono stati sempre tra i pilastri che ci hanno aiutato di custodire la nostra identità nella terra straniera perché anche oggi molti bulgari di Banat abitano in Romania e nonostante le difficoltà ed i sacrifici cerchiamo di guardare sempre avanti”.